Here I Stay Festival 2012 - 7th Edition - 7,8 Settembre 2012 - Parco S. Lucia, Monastir - Cagliari Here I Stay Festival 2012 -7th Edition: Il festival di musica indipendente dell' estate in Sardegna
Parco S. Lucia / Monastir (Cagliari) - 7 e 8 Settembre 2012 - Italia
Festival e manifestazioni musicali estate 2012 in Sardegna

07 settembre 2012 - Programma

08 settembre 2012 - Programma

Apertura cancelli ore 17:00

Dalle 17:30 alle 18:30 - Incontro tra musicisti, pubblico e staff per brindare alla 7° edizione ed inaugurare HERE I STAY FESTIVAL 2012.
A tutti i presenti verrà offerto un bicchiedere di vino!

Apertura cancelli ore 17:00

VADOINMESSICO (UK)

Il loro nome potrebbe far pensare a una band italiana, in realtà Vadoinmessico è il risultato dell'incontro londinese di musicisti che vengono da varie parti del mondo. Un messicano, un austriaco, due italiani e un inglese. Il risultato di origini culturali così diverse che si incontrano/incrociano in una città come Londra è quella di un folk pop pieno di influenze psichedeliche e di contaminazioni con suoni latini e mediterranei. Ne è uscito fuori un mix pieno di melodie pop, di brani che alternano senso della festa e abbandono più malinconico, suonato con una marea di strumenti e con cambi di ritmo e melodie che, alla fine, lasciano felici e senza fiato. 

http://vadoinmessico.bandcamp.com/

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PAUS (PORTOGALLO)

Una delle band rivelazione della scena underground portoghese, ma mica tanto: il loro primo album ha esordito direttamente al terzo posto della classifica di Billboard nel loro paese. Hanno condiviso il palco con band come
Radiohead, Buraka Som Sistema, Klaxons, Peter Hook, Lee Ranaldo, HEALTH, The Vaccines, Mudhoney e The Oh Sees ed hanno suonato al Primavera sound 2012. I Paus sono una formazione atipica: tastiere, due voci,
due batterie e basso per un suono che sa essere estremamente ipnotico, potente e psichedelico.

www.myspace.com/bandpaus

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ZA! (SPAGNA)

Due soli musicisti per un numero molto più elevato di strumenti.
Si raccontano così gli Za!, una band spagnola abbastanza folle in grado di suonare una musica che mette insieme beat africani, noise, loop vocali, math rock, droni, che è insieme divertentissima e colta.
Hanno suonato in tutto il mondo e partecipato a festival del calibro del Primavera Sound e del Sonar.
Basta dare uno sguardo a un video a caso che documenta le loro performance: i due si agitano, cambiano strumenti, si muovono sul palco senza praticamente mai fermarsi, costruendo uno show che – assicura chi ha assistito – è letteralmente memorabile.

www.myspace.com/putosza

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SUN GLITTERS (LUX)

Sun Glitters è il moniker usato da Victor Ferreira, producer lussemburghese che propone un suono che rientra in modo molto convincente nei canoni dell'attualità elettronica contemporanea. Ovvero quella che si muove tra beat downtempo e wonky, bassi densissimi, voci pitchate, melodie calde, suoni pieni di spazi aperti e di riverberi. Atmosfere che riescono a inchiodarti all'ascolto tra un senso struggente di nostalgia e una fortissima voglia di futuro. 

http://sunglitters.bandcamp.com/

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FUZZ ORCHESTRA (ITA)

I Fuzz Orchestra amano raccontarsi come un avant heavy rock trio. Si tratta di tre musicisti che, partendo dall’improvvisazione radicale degli esordi, sono riusciti a raggiungere la definizione di un suono potentissimo e compatto, tra noise e, appunto, rock “pesante”. Strutture rocciose basate su batteria, chitarra e campionamenti, un flusso sonoro micidiale carico di una rabbia che non lascerà indifferenti il pubblico del festival. 

http://fuzzorchestra.blogspot.it/

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WELCOME BACK SAILORS (ITA)

Prendete una certa attitudine sognante, diremmo dream pop e immergetela in un suono pieno di spazi aperti. Mettete insieme chitarre ed elettronica, bilanciate in modo molto equilibrato. Un pizzico di nostalgia anni ottanta e di balearic pop. Ritmi languidi che ti trasportano in modo dolce in un mondo sospeso temporalmente.
Ecco, i Welcome Back Sailors, da Reggio Emilia, si possono raccontare più o meno così. Della band è uscito il primodisco, "Yes/Sun", su We Were Never Being Boring.

www.myspace.com/welcomebacksailors

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THE RIPPERS (ITA)

Cosa si può dire dei The Rippers che già non si sappia? Stiamo parlando di una delle band garage punk più celebrate, selvagge e longeve della scena europea, autori sul palco di un live micidiale, che letteralmente non dà tregua.
Tra poco arriva il nuovo disco per la Slovenly Records e la nuova uscita darà vita a un tour internazionale, che verrà inaugurato proprio all'Here I Stay Festival.

www.myspace.com/therippersinaction

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IOSONOUNCANE (ITA)

L' incontro tra una certa tradizione cantautorale italiana e l'elettronica più sporca e spigolosa. Una voce esasperata, acida e graffiante che racconta le ossessioni dell'autore e guarda alla società in cui viviamo in modo satirico e beffardo.
Iosonouncane è stata la vera rivelazione del cantautorato italiano degli ultimi anni, quello meno scontato, grazie all'album d'esordio, "La macarena su Roma", uscito per Trovarobato. Quest'anno è uscito il nuovo singolo, "Le sirene di luglio".

www.myspace.com/iosonouncane

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WORA WORA WAShINGTON (itA)

New wave, folk, indie rock, pop, elettronica. I Wora Wora Washington sono un trio italiano di cui si dice un gran bene in giro, in grado di combinare impatto rock con ritmi electro, melodie accattivanti e momenti più rumorosi. Sul palco sono in tre, due voci che si intrecciano su una classica combinazione basso chitarra batteria, con l'aggiunta però di synth e groovebox. Quest'anno è uscito il loro nuovo album, Radical Bendings.

http://www.myspace.com/woraworawashington

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MODULAR QUARTET (itA)

Modular è un insieme mutante di musicisti che ha trovato e continua a cercare la propria cifra sonora attraverso la percussione. Nato nel 2005 come attività di ricerca delle classi del Conservatorio di Cagliari, è un quartetto che utilizza il suono percussivo come momento di inclusione che permette di affrontare alcuni momenti fondamentali della musica contemporanea, da Steve Reich a John Cage. Marco Caredda, Francesco Ciminiello, Roberto Migoni e Roberto Pellegrini proporranno la loro performance al festival, tra richiami colti e notevole impatto fisico.

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KARATE LESSONS (ITA)

Karate Lessons è un progetto in grado di amalgamare elettronica e visual con un chitarrismo di stampo post rock, beat minimal techno con dilatazioni, stratificazioni e crescendo di grande intensità e potenza. La band è nata alla fine del 2009, ha pubblicato un ep e una raccolta di remix e si racconta così: “sound dirty, precious and autumnal”. Ascoltare per credere.

http://karatelessons.bandcamp.com/

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SULTAN BATHERY (ITA)

I Sultan Bathery sono una delle nuove sensazioni della scena garage italiana dal respiro più internazionale.
Suonano come un mix micidiale di rock abrasivo, lo-fi e psichedelia storta e nel giro di pochissimi mesi si sono fatti notare subito, al punto che il loro sette pollici d'esordio è uscito per l'etichetta americana Slovenly Recordings. E nel curriculum possono già vantare di aver diviso il palco con gente come i Black Lips.

sultanbathery.bandcamp.com/

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CANNIBAL MOVIE (itA)

Cannibal Movie è il nome di un sottogenere cinematografico horror fiorito soprattutto in Italia negli anni Settanta. È da questa ispirazione che nasce la band omonima, un duo italiano dall'insolita dotazione strumentale – solo batteria e un vecchio organo – in grado di produrre un suono fortemente oscuro, psichedelico, ipnotico e tribale. Il disco d'esordio si intitola Avorio ed è uscito per la Sound of Cobra Records (la label di Ricky degli In Zaire).

http://cannibalmovie.blogspot.it/

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NICK RIVERA (ITA)

Il post rock degli anni novanta rivisitato e il suono della Constellation. Pieni e vuoti, melodie soffuse che si risolvono in parti strumentali dal suono “spesso”, grande perizia strumentale e voglia di sperimentare sulle atmosfere e i suoni. Nato a Londra per impulso di un musicista cagliaritano, Michele Sarti, dopo un ep pubblicato per La Bel Netlabel, il progetto si è arricchito con l’arrivo di nuovi musicisti, all’interno di un’idea musicale in continua evoluzione. 

http://labelnetlabel.com/artists/nick-rivera

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RIGOLÒ (ITA)

Rigolò è il nuovo progetto di Andrea Carella, ex Comaneci, nato nel 2010 e ascrivibile a quel cantautorato malinconico e riflessivo di marca americana che gli è sempre stato congeniale. Col passare del tempo però la band si è arricchita non solo di nuovi protagonisti (Jenny Burnazzi, anche lei ex Comaneci, al violino, e Massimiliano Rassu al basso) ma anche di nuove suggestioni sonore. Una specie di nu-folk che arriva a sconfinare spesso con sonorità cinematografiche d’antan e addirittura noise. 

http://www.myspace.com/rigolo1

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WOLTHER GOES STRANGER (ITA)

“Dance when you feel sad” è il titolo di una delle loro uscite discografiche ed è forse la descrizione più azzeccata per iniziare a parlare di loro.
Wolther Goes Stranger è il progetto di Luca Mazzieri degli A Classic Education, a cui si sono aggiunti i compagni di strada Massimo Colucci e Linda Brusiani.
La loro è musica elettronica che flirta col pop e disegna atmosfere sognanti e malinconiche, dominata da beat essenziali, riverberi, voci, loop e suoni cupi e ballabilissimi.

wolthergoesstranger.blogspot.it/

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DJ SET SIGNORAFRANCA + ARROGALLA + BLIND WILLIE ZAMBON + PETE SLOVENLY

Come da tradizione, le giornate dell'Here I Stay Festival si chiudono con l'afterparty e i dj set per ballare fino a tardi. Il venerdì più orientato verso l'elettronica, grazie alla partecipazione del duo dei Signorafranca che si muove nei paraggi dell'electro più divertente, e quella di Arrogalla, il producer sardo in grado di maneggiare sapientemente electro e dub. Il sabato invece è tradizionalmente rock'n'roll. Pete Slovenly, proprietario dell'omonima etichetta americana, selezionerà rock e garage rigorosamente in vinile, in dialogo con Blind Willie Zambon (ovvero Enrico dei Rosolina Mar) che si muoverà sulle stesse frequenze.

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